23-30 maggio 2026


23 maggio
Dopo quattro ore di treno, mezz’ora di autostrada da Napoli a Pozzuoli, un’ora di traghetto, arriviamo a Ischia, l’isola verde


E basta un’occhiata per capire il senso di questo soprannome: Ischia è un’isola ricca di vegetazione, una vegetazione lussureggiante, rigogliosa, a volte tropicale e, in questo momento, e forse per buona parte dell’anno, molto fiorita
Siamo a Ischia Ponte, il nostro hotel a tre stelle è il Pineta, e ci conquista subito per la posizione comoda, il bellissimo giardino e la gentilezza del personale. Del resto lo so che i napoletani sono così


Ci incontriamo con Laura Mattera Iacono, amica di penna, come si diceva una volta, che con infinita pazienza e disponibilità ci accompagna nel centro di Ischia Ponte, ce ne illustra bellezze (e difetti, che la fanno soffrire molto) e ci aiuta a orientarci. Gratitudine immensa
Cena, ottima, da Zia Sofia


24 maggio
Giornata meravigliosa! Passiamo la mattina alla spiaggia della Marna, comoda vicino all’hotel, piccola ma piacevolissima: poca folla, sabbia brillante, acqua trasparente, con vista sull’isolotto di Vivara, Procida e il Castello Aragonese


Ed è proprio al castello che andiamo nel pomeriggio, per vistarne le rovine, che non è poca cosa: i muri perimetrali, un po’ di storia, ma un’opera di ingegneria incredibile per il tempo della costruzione, e sorprendenti scorci panoramici verso Ischia
Infatti, nell’arrampicata al Castello, oltre alle tracce del passato, ci sono orti rigogliosi, filari di vite, giardini piantumati, La passeggiata panoramica avviene in compagnia di un meraviglioso contesto verde e fiorito: bouganvilles, oleandri, ginestre, capperi e varietà ricchissima di alberi , oltre a piante grasse tipiche dei climi più caldi e secchi. Infine, anche una mostra d’arte


Dopo circa due ore di passeggiata, e aver raggiunto la cima, ci avviamo verso il Porto per la cena, da Ciro Purpetta: pizza, polpette di melanzane, tutto a meno di 40 euro. Ci torneremo


25 maggio
Prendiamo l’autobus e andiamo alla magnifica spiaggia dei Maronti, quasi deserta vista la stagione: mare meraviglioso, inutile precisarlo.

Ci spostiamo poi per visitare le sorgenti di Nitrodi, dove sgorga un’acqua particolare, ricchissima di sali minerali Non ci interessa il percorso salus pur aque, ci limitiamo a bere e ad ammirare il contesto di vegetazione – alberi e fiori – ancora una volta sorprendenti


Terminiamo la giornata con un’oretta di relax in piscina, poi cena da “Paranza”, carissimo, ma non buonissimo, e un po’ fregone


26 maggio
Ci pare giusto visitare la località più famosa di Ischia, Lacco Ameno. A parte il fungo di roccia che sale dal mare, proprio davanti al porto, troviamo un borgo anonimo, somigliante per banalità e spersonalizzazione a un qualunque borgo acchiappa turisti vicino al mare.

Vorremmo visitare la spiaggia San Montano, che ci dicono bellissima, ma nonostante la nostra richiesta di spiegazioni per come raggiungerla a tre persone diverse, riusciamo a raccogliere tre informazioni diverse, e tutte sbagliate.
Rinunciamo a San Montano -alla fine è chiaro che è troppo lontana da raggiungere a piedi – saliamo su un altro autobus e arriviamo a Forio. Passiamo il paese, molto grande, e ci fermiamo all’incantevole spiaggia di Citara.


Bagni e sole a volontà, poi tappa a Forio per capire almeno com’è. Sicuramente un paesone con case e casette da tutte le parti: ville antiche, palazzi nobili, villette recenti più o meno in ordine, case ristrutturate a metà … insomma un campionario un po’ disordinato frutto dell’esplosione economica e turistica degli anni ’60 del secolo scorso, quando sono diventate famose le terme, oggi un po’ difficile da manovrare.
Forio esprime un passato glorioso e lussuoso, con molti alberghi vicino al mare che offrono tutto, incluso gli spazi termali. In cambio chiede di sopportare il traffico di una città, e il relativo rumore.


Quando si visita un posto è interessante cercare di conoscerne il più possibile. sono però molto contenta di aver scelto, grazie ai consigli dell’amica Laura, il piacevolissimo albergo Pineta a Ischia Ponte.
Stasera ceneremo qui, assaggeremo il coniglio all’ischitana. Coniglio molto apprezzato da Paolo, meno da me che non ne amo la carne


27 maggio
Oggi Asia compie due anni
Dopo la mattinata sulla spiaggia della Mandra, sempre molto piacevole, ci prepariamo: oggi faremo un giro dell’isola con due accompagnatori d’eccezione, Laura e Giorgio, ischitani doc
Ci dirigiamo subito all’interno, ci arrampichiamo, attraversiamo il comune di Barano, non piccolo, per arrivare abbastanza in alto, sotto l’Epomeo, il mitico monte dell’isola investito da numerose leggende. La vista da lassù è indescrivibile: dall’alto riconosciamo, o meglio ci vengono indicati, Forio e Sant’Angelo. Nello stesso momento ci viene incontro l’aspetto rigoglioso e selvaggio della prepotente vegetazione dell’isola, e le piccole, bianche, numerose costruzioni che vi sorgono in mezzo


Continuiamo il percorso, nella strada che declivia dolcemente, per raggiungere la zona di Serrara Fontana. Anche da questo punto, sebbene già più verso il mare, si gode un panorama magnifico: il promontorio di Monte Sant’Angelo sembra a portata di mano, e il mare brilla. Sul declivio, campi ordinati di filari di vite e agrumeti.


C’è una sorpresa: la visita a Leo, un appassionato produttore di miele che, dopo averci scortato tra cespugli variegati di rose, averci presentato le sue galline e due timide pecore, ci mostra le sue arnie e ci illustra perfettamente tutto il ciclo della produzione del miele, in sintonia con i ritmi di fioritura dell’isola. Ci offre anche qualche assaggio, e ripartiamo con il nostro dolce bottino.


Il pomeriggio, intenso, è finito. Salutiamo Laura e Giorgio, pieni di gratitudine
A cena siamo nel (un po’ deludente) ristorante Il Pontile. Ma il tramonto è commovente


28 maggio
Passiamo la mattinata, poche ore, in piscina, perchè dobbiamo prepararci: nel primissimo pomeriggio ci aspetta una barca per fare il giro dell’isola
Purtroppo però, sorpresa!, il giro è annullato causa rottura della barca stessa …
Pazienza, andiamo in spiaggia, e tra bagni e sole il pomeriggio passa comunque
Alla sera siamo a cena da Don Ciccio, cucina semplice ma non banale, molto ben preparata


29 maggio
Alla mattina andiamo in bus a Sant’Angelo, un piccolo angolo di paradiso guardato dall’alto da uno scoglio boscoso proteso nel mare: sabbia morbida e acqua cristallina. Purtroppo tanta bellezza naturale è annebbiata dall’offerta commerciale di locali, negozi, alberghi e altri insediamenti che costringono a limitare molto il movimento. Da ligure, mi ricorda la piazzetta di Portofino, tanto esclusiva quanto priva di anima
Non riusciamo a salire verso punti panoramici: molte le auto elettriche che trasportano bagagli dei turisti o provviste per i locali, ma nessuno disponibile


Dopo un ottimo caffè ghiacciato con vista mare, decidiamo di tornare via mare e poi bus dai Maronti. Prendiamo quindi un comodo taxi-boat che, dopo qualche tappa e una navigazione tranquilla e panoramica, ci lascia sulla spiaggia.


Da qui, rientriamo con l bus e ci sta ancora un bagno (ahimè, l’ultimo) alla spiaggia della Marna
Alle 17 abbiamo appuntamento con Laura per salutarci, ma la loro capacità di accoglienza è straordinaria.
Prima abbiamo l’onore di visitare l‘orto del dottore, un capolavoro di varietà tra verdura e frutta
Laura poi ci ospita a casa sua per una merenda casalinga e squisita, e molte chiacchiere sul suo terrazzo, da cui si gode una vista di indescrivibile bellezza: il mare, il castello, l’isola di Vivara, Procida e, in fondo, la costa di Napoli

L’ultimo regalo di Laura è un giro a Cretaio per un ultimo ricordo panoramico di Ischia
Ci salutiamo, da parte mia la sensazione di aver consolidato una confidenza che fin’ora, svolta da lontano, poteva perdersi. Abitiamo in posti molto distanti, speriamo di trovare l’occasione per rivederci

A cena ancora pizza, domani si parte

In aggiunta: