Forse perchè scomparso da meno di un anno, Jack Vettriano è in mostra in tutta Italia

Lo vediamo a Milano al Museo della Permanente

Inglese, il suo vero nome è Jack Hoggan, ma lui preferisce il cognome della madre, di origine italiana

Non ha nessuna preparazione artistica, quindi istintivamente prepara quadri perfetti dove l’armonia di forme e colori è ineccepibile.

I quadri colpiscono per la loro attualità (molte opere hanno il titolo di canzoni famose, come “Dancing to the end of love” di Leonard Cohen) e per la loro dimensione, sempre identica, sempre uguale (forse più o meno A3?), realizzati su un supporto di carta.

Vettriano va visto, e va visto dal vivo, con le opere a confronto per il dialogo che propongono una con l’altra, per la sicurezza con cui usa colori e contrasti forti