9 gennaio

Torniamo a Firenze dopo alcuni anni, siamo subito avvolti dalla sua atmosfera di piccola città ridondante di storia, arte e bellezza in modo quasi sproporzionato

Il nostro albergo, Santa Maria Novella, proprio sulla piazza, si rivela ottimo, con una bella vista sulla chiesa che gli dà il nome.

Facciamo subito un giro ricognitivo verso il centro: Santa Maria del Fiore, il Battistero, il Campanile di Giotto, il Palazzo della Signoria, la Loggia dei Mercanti, e il David (è tutto a posto 😊: la città è ancora piena delle luci di Natale.

Aspettiamo i nostri amici con i quali andremo a Palazzo Strozzi, che si conferma un’eccellente sede espositiva, cosa non sempre riscontrabile

La mostra dedicata al Beato Angelico ha avuto molta eco, e pur avendo già visto, in giro, molte sue opere, la raccolta proposta, in ordine cronologico, è molto interessante

Poi, l’immersione nella bellezza è sempre emozionante!

Beato Angelico non può che dipingere immagini sacre, ma quasi tutte hanno come protagonista la Madonna; annunciazioni, pale d’altare, materna con il bambino.

Sono tutti lavori di straordinaria meticolosità e cura, dovizia di particolari, miniature accuratissime, oro scintillante. I colori si ripetono, evidentemente doveva accontentarsi dei pigmenti a disposizione

Un paio di opere mi ricordano molto la Pala Montefeltro di Piero della Francesca, esposta a Brera: è nato prima il Beato, anche se di pochi anni, ma chissà se si sono parlati, influenzati …

Ogni tanto il percorso si interrompe, una scultura in ceramica dei Della Robbia, un’annunciazione di Filippino Lippi, dove si riconosce immediatamente la mano diversa

La visita non è breve, usciamo che è buio, e ci fermiamo a osservare una divertente Annunciazione dei giorni nostri: è “Message” di KAWS, i personaggi si chiamano Companion e BFF

Terminiamo la serata con uno sguardo alla piazza di Santa Maria in Fiore e continuiamo in compagnia di Anna, Christiane e Franco mangiando una pizza al Mercato Centrale, una bella struttura liberty purtroppo in parte nascosta. A causa di un improvviso sciopero dei treni, i nostri amici domani non potranno raggiungerci

10 gennaio

Oggi ci aspettano gli Uffizi. Che dire, se non uno dei musei più bello del mondo? Non so quanto tempo ci vorrebbe per visitarlo accuratamente, ci accontentiamo delle due ore che ci sono riservate dalla prenotazione: le sale ci sembrano piene, le guide sostengono che “non c’è nessuno” …

Da Giotto a Tiepolo, da Paolo Uccello a Piero della Francesca, da Leonardo a Michelangelo, Botticelli, Lotto … fino a Suor Plautilla, finalmente una donna!

La nostra visita prosegue nel Corridoio Vasariano, il percorso realizzato nel 1565 dall’architetto Giorgio Vasari per permettere ai regnanti di raggiungere Palazzo Pitti e i Giardini di Boboli in comodità e sicurezza

In passato il corridoio era arredato con gli autoritratti di molti artisti. Oggi, dopo il recente restauro, i ritratti son esposti nel museo e ai lati sono installati busti di uomini, da una parte, e donne e bambini dall’altra

Molte le finestre, che permettono scorci bellissimi

Il percorso termina e si apre sui giardini di Boboli

Ci resta il tempo per una visita alla chiesa di Santa Croce.

Non visitiamo le celle dei monaci: anche se alcune sono state affrescate dal Beato Angelico, le avevamo già viste e le ricordiamo

Le urne di forti

Sono loro l’energia di questa chiesa.

Poi, in Sacrestia, ci fermiamo un momento davanti al maestoso Cristo del Cimabue, con le sue ferite a testimonianza  della terribile alluvione del 1966

Torniamo con qualche disagio per via dello sciopero dei treni, alla fine solo un’ora di ritardo