Pantelleria con Gianni e Tiziana, giugno 2025

7 giugno

Puntualissimi, arriviamo a Pantelleria verso le 19:15 e subito raggiungiamo i nostri Dammusi. Siamo alla Kuddia, nel paese di Tracima, i dammusi sono piccoli, ma molto accoglienti e completi di tutto, e c’è una bella piscina.

A cena andiamo al ristorante La Conchiglia, dove scelgo uno squisito calamaro al miele, ma tutte le scelte sono molto soddisfacenti

Alla notte dormiamo bene

8 giugno

Al mattino facciamo un giro nel paese di Pantelleria, dove le case ricordano quelle arabe, molto squadrate e dai colori chiari, e il lungomare coincide con il porto. Cerchiamo una barca per fare il giro dell’isola

Dopo il pranzo, o meglio, uno spuntino casalingo, faccio un veloce tuffo in piscina, poi scendiamo a Sataria dove, ci dicono, ci sono vasche scavate negli scogli con acqua tiepida

Il percorso per raggiungerla è bellissimo: attraversiamo l’interno dell’isola che è pienamente coltivato con particolari viti che strisciano per terra (sono Patrimonio dell’Umanità) e orti ordinati e rigogliosi

Sataria si raggiunge con una comoda scalinata e si presenta come una terrazza in cemento dalla quale si accede comodamente al mare attraverso una scaletta. L’acqua è bellissima e molto leggera, ma gli scogli affioranti sono un po’ fastidiosi, mentre le vasche di acqua calda si rivelano in uno spazio talmente buio da essere poco invitanti. Comunque il primo bagno non si scorda mai

Alla sera, pizza da asporto

9 giugno

Continuiamo la scoperta dell’isola: al mattino andiamo all‘Arco dell’Elefante. Potrei descriverlo come un magnifico arco di roccia che si alza dal mare, ma l’Arco dell’elefante è molto di più. Come ogni angolo dell’isola, è l’energia vulcanica che sembra prendere vita

l’arco dell’elefante, dove la scogliera è un po’ difficile da raggiungere, ci spostiamo a Cala Tramontana che, oltre a essere bellissima e lussureggiante, ha un facile accesso al mare e ci permette di fare una bella nuotata

Dopo pranzo andiamo alla Punta di Nikà, dove dovrebbero esserci delle piscine naturali calde. Purtroppo non riusciamo a raggiungerle perchè protette dal mare che si sta leggermente alzando e la corrente si fa intensa. Comunque la gita vale la pena per il posto, ancora una volta suggestivo tra rocce nere e vegetazione tenace, e l’acqua accessibile, fresca e salata.

Alla sera, ottima cena al ristorante Runcune

10 giugno

Alla mattina andiamo a vedere il famoso lago di Venere, che si conferma bellissimo per colori e rigogliosa natura intorno, ma non troppo affascinante per la sua natura: è acqua piovana. In ogni modo, questa è la caldera del vulcano ancora attivo dal quale è nata Pantelleria

La visita è veloce, completiamo la mattinata con un giretto a Pantelleria alla ricerca di un copricostume che non troviamo

Al pomeriggio ci difendiamo dal vento di maestrale, che soffia impetuoso, e andiamo alla Balada dei Turchi, molto protetta grazie alla sua posizione all’estremo sud dell’isola. Arriviamo dopo uno sterrato lungo, tortuoso, ripido e poco protetto, insomma, non proprio rilassante, ma poi il panorama è mozzafiato, gli scogli lisci invitano alla tintarella, l’accesso in acqua difficile (io rinuncio)

Alla sera, il vento troppo fresco ci costringe a mangiare in casa …

11 giugno

Alla mattina facciamo un acquisto locale: zucchine appena raccolte nell’orto davanti al nostro residence. A pranzo si riveleranno squisitamente dolci

In mattinata raggiungiamo il “bagno asciutto“, ovvero una grotta sotto la Montagna grande dove è possibile fare una sauna naturale, grazie al calore proveniente dalle profondità dell’isola.

Raggiungere la località richiede un po’ di tempo, sia per la distanza che per il percorso pedonale, non sempre agevole. L’esperienza, comunque, si rivela in una breve sosta dentro la grotta nella quale, si dice, si ottengono benefici per la salute. Personalmente, tra vespe e buio totale, rinuncio senza rimpianti

Dopo un pranzo abbastanza leggero, incluso gli zucchini, vorremmo raggiungere i Laghetti delle Ondine, dei piccoli laghi naturali alimentati dall’acqua di mare attraverso il moto ondoso

Il percorso si rivela più difficile del previsto e decidiamo di rinunciare ad arrivare fino in fondo. Peraltro, i laghi sono piccoli e, data la giornata, con acque piuttosto ferme e non troppo invitanti

Rimaniamo comunque nella zona che presenta numerose rovine della seconda guerra mondiale, quando Mussolini aveva tentato, senza successo, di fermare gli alleati costruendo sull’isola fortificazioni e, ovviamente, inviando soldati. Speriamo siano di monito per il futuro

Alla sera, cena da Favrotta, famoso per il coucous di pesce, che invece ci delude un po’

12 giugno

Stamattina troviamo finalmente un posto comodo e facilmente raggiungibile per fare il bagno e prendere un po’ di sole: Gadir. In realtà la località è nota per le sue vasche di acqua calda, scaldata dalla forza termica del vulcano, ma la nostra preferenza va a una bella nuotata in mare aperto

Dopo pranzo, cominciamo ad accomiatarci dall’isola con un lungo giro sulla perimetrale, durante il quale vediamo scorci ancora sconosciuti, come una piccola valle fiorita e ricoperta di piccoli massi di lava solidificata

Concludiamo con una breve passeggiata a Pantelleria Centro, dove facciamo anche acquisti di prodotti locali (capperi, origano) per noi e da regalare

Alla sera, cena a casa: si comincia a far fuori gli avanzi

13 giugno

Ultimo giorno di mare a Pantelleria, lo trascorriamo tutto a Gadir, dove è estremamente comodo sia tuffarsi in acqua che riposarsi a prendere il sole

Alla sera, cena a casa, ancora per finire gli avanzi ….

14 giugno

La partenza sarà in serata: le ultime ore passano tranquille e serene godendo della compagnia degli amici: in piscina, al ristorante (ancora Runcune) e infine via verso l’aeroporto.

Il potente mezzo che ci ha scorrazzato per tutta Pantelleria

Mi mancherà la potente energia di quest’isola